Nella riqualificazione energetica di un edificio sostituire i serramenti permette di ridurre la dispersione termica di circa il 20-25%.

Figura 1 – Involucro edilizio disperdente

 

Per riqualificare il foro finestra è necessario intervenire:

– sul cassonetto;

– su davanzale passante;

– sul controtelaio, soprattutto se in metallo;

– sulle schermature solari per la riduzione degli apporti solari nella stagione estiva.

Il serramento deve garantire la tenuta all’acqua, all’aria e al vento e soddisfare le prestazioni termiche e acustiche richieste dalla normativa. Deve inoltre evitare il surriscaldamento estivo degli ambienti interni con un opportuno trattamento superficiale dei vetri e con sistemi esterni di ombreggiamento.

Quando si sceglie un infisso bisogna considerare :

– le prestazioni di isolamento termico del telaio e del vetro

– la capacità del vetro di favorire o meno l’ingresso dell’energia solare

– la capacità del vetro di favorire o meno l’ingresso della luce solare

– le prestazioni acustiche

– la tenuta all’acqua e al vento

– la sicurezza anti-intrusione

Qualora si riscontrasse che il serramento esistente possieda tutte le criticità indicate allora è opportuno sostituirlo con uno nuovo.

In una riqualificazione energetica è opportuno prevedere, prima della sostituzione dei serramenti, la coibentazione termica delle pareti perimetrali. I serramenti di nuova generazione garantiscono una maggiore ermeticità rispetto ai serramenti esistenti riducendo al minimo gli spifferi d’aria.
Questo naturalmente è positivo in quanto si riducono le perdite energetiche indesiderate, ma se la ventilazione degli ambienti interni non è sufficiente si potrebbero verificare problemi di condensa e muffa sulle pareti più disperdenti.

L’entrata in vigore del decreto requisiti minimi del 26 giugno 2015 ha riconosciuto un ruolo fondamentale al cassonetto, negli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, stabilendo un valore limite della sua trasmittanza termica pari a quello richiesto per le finestre.

Un’ulteriore miglioramento dei valori di trasmittanza termica Uw è stato previsto a partire dal 2021.

In Lombardia i valori del 2021 sono stati anticipati a partire dal 01/01/2017, nella provincia autonoma di Trento dal 13/04/2017, in Emilia-Romagna dal 01/01/2019.

I serramenti devono dunque essere progettati con cura, tenendo in debito conto tutti i parametri ambientali, tecnici e di posa che sono direttamente coinvolti nell’installazione e nella fruibilità di un infisso. Infatti, nonostante la tecnologia dei materiali abbia avuto una notevole evoluzione, il massiccio uso di superfici vetrate ha reso i serramenti responsabili di elevati consumi energetici e di dis-comfort termico e luminoso per gli occupanti.

La finestra rappresenta l’elemento più importante e allo stesso tempo più debole dell’involucro edilizio, avendo delle caratteristiche termiche meno efficienti delle superfici opache.

Il serramento oggi è chiamato a rispondere ad una serie di requisiti legati alle esigenze di:

  • illuminazione naturale degli ambienti e di contatto visivo con l’esterno;
  • resistenza meccanica alle sollecitazioni esterne, in particolare a quelle dovute alla pioggia, al vento, alla neve e alla grandine;
  • isolamento termico, per garantire il comfort all’interno degli ambienti e contenere i costi di riscaldamento e di condizionamento;
  • isolamento acustico, per garantire un buon isolamento dai rumori esterni;
  • ventilazione naturale, per permettere lo smaltimento dell’anidride carbonica e di altre sostanze nocive prodotte dall’uomo e delle sue attività;
  • sicurezza, per garantire un’adeguata privacy e protezione dalle intrusioni;
  • estetica, se si considera che le finestre sono ormai un elemento centrale sia nella progettazione delle facciate esterne che dell’arredamento degli interni.

Dal punto di vista energetico la prestazione di una finestra si valuta attraverso la trasmittanza termica del serramento Uw espressa in W/mqK secondo la UNI EN ISO 10077-1:2018.

Quanto più basso è questo valore, tanto maggiori sono le prestazioni dell’intero elemento.

Esso è definito in base alle caratteristiche del :

  • Vetro isolante – il valore di riferimento è la trasmittanza termica Ug che indica la dispersione di energia del vetro espressa in W/mqK. Quanto più basso è questo valore, tanto più elevato è l’isolamento termico del componente vetrato;
  • Telaio – il valore di riferimento è la trasmittanza termica Uf che indica il valore di dispersione di energia del telaio fisso e mobile in W/mqK. Quanto più basso è questo valore, tanto più elevato è l’isolamento del telaio;
  • Distanziatore – il valore di riferimento è la trasmittanza termica lineare Ψ che indica il valore di dispersione di energia nel collegamento tra telaio, distanziale e vetro.

Il valore complessivo Uw si calcola attraverso la formula :

Le finestre oggi rappresentano il componente più tecnologico dell’involucro edilizio e quello su cui i produttori danno maggiore attenzione per renderlo sempre più prestazionale e adatto agli edifici a basso consumo.

Produrre un buon serramento oggi non è difficile, realizzare una buona posa sì.  

Esistono sul mercato finestre di ottima qualità, molto differenti tra loro quanto a materiali impiegati e tipo di finitura. Un’installazione non corretta può però seriamente comprometterne le prestazioni e quanto più una finestra è prestante termicamente tanto maggiore peserà la cattiva posa.

Una finestra è di fatto un prodotto semilavorato in quanto inutilizzabile per gli scopi per i quali è stata realizzata fino a quando non viene completata la sua istallazione.

Un serramento posato a regola d’arte dovrebbe garantire le prestazioni riscontrate in laboratorio.

La posa è quindi l’elemento che può fare la differenza sulla qualità dell’intero sistema finestra e per questo motivo deve essere attentamente progettata.

Nella progettazione dei dettagli di posa, bisogna distinguere tre tipo di giunti :

– giunto laterale

– giunto inferiore

– giunto superiore

Su un serramento e di conseguenza sui giunti agiscono sollecitazioni di vario tipo :

  1. Movimenti dell’edificio
  2. Movimenti del nodo
  3. Peso proprio
  4. Azionamento
  5. Azione agenti atmosferici
  6. Umidità e impianto riscaldamento
  7. Rumori

Figura 2 – Sollecitazione di un serramento

 

Per progettare dei giunti che resistano a tutte le sollecitazioni e requisiti prestazionali indicati è necessario dunque intervenire su più piani ovvero:

Figura 3 – Requisiti prestazionali

  1. Fissaggio meccanico, isolamento acustico e termico
  2. Tenuta all’aria e impermeabilità al passaggio di vapore
  3. Tenuta a vento, acqua, pioggia e permeabilità al passaggio di vapore

Il posizionamento della finestra rispetto al filo della muratura in cui deve essere inserito è un elemento determinante ai fini della tenuta termica. Nel vano finestra il serramento può essere posizionato :

– a filo muro esterno

– a metà spalletta

– a filo muro interno

Il posizionamento a filo muro esterno è la soluzione ideale per gli edifici con cappotto termico, perché si sovrappone al telaio ricoprendolo in parte. Nel caso di murature non coibentate tale posizionamento è sconsigliabile in quanto il punto di giunzione della finestra al muro viene a trovarsi in uno dei punti più freddi della muratura, con maggiori rischi di muffa e condensa. La finestra poi è particolarmente esposta all’azione degli agenti atmosferici con maggior rischio di deperimento e danneggiamento.

 

Figura 4 – Posa a filo esterno della muratura

 

Il posizionamento della finestra a metà spalletta è ottimale per la muratura realizzata senza cappotto esterno con blocchi in laterizio porizzato o in calcestruzzo cellulare di elevato spessore. Nelle murature con cappotto termico e presenza di un cassonetto o di un altro dispositivo per l’oscuramento, il posizionamento della finestra a metà spalletta può essere adottata a condizione che lo strato coibente risvolti lungo la spalletta e cielino per uno spessore almeno di 6 cm in modo da sormontare interamente il controtelaio e parte del telaio. Il posizionamento a metà spalletta presenta il vantaggio di proteggere il serramento da un’eccessiva esposizione alle intemperie. Il posizionamento a filo muro interno è sconsigliabile, perché risulta la meno efficiente dal punto di vista energetico pur avendo il vantaggio di proteggere il serramento da un’eccessiva esposizione alle intemperie.

 

Figura 5 – Posa in mezzeria (parete monolitica)

 

Il posizionamento a filo interno è ottimale per la muratura coibentata dall’interno in quanto la presenza della coibentazione riesce ad aumentare le temperature superficiali interne del serramento. Tale soluzione non risulta ottimale in assenza di coibentazione in quanto sposta il serramento verso l’ambiente interno con un maggiore rischio di basse temperature superficiali, ed in caso di coibentazione esterna a cappotto è necessario coibentare le spallette ed il cielino del foro finestra.

 

Figura 6 – Posa a filo interno della muratura

 

Il controtelaio costituisce l’elemento di connessione e di ancoraggio meccanico tra l’infisso e il vano murario, esso riquadra il foro murario, fa da riferimento per la posa del telaio e stabilisce le quote dell’intonaco finito. Per questa ragione è molto importante che sia meccanicamente stabile, complanare, ortogonale e posato a piombo rispetto al piano della parete.
E’ fondamentale che il controtelaio si sviluppi sui quattro lati del vano murario e che il quarto lato, quello inferiore sia di un materiale adatto a resistere all’acqua stagnante.

Di norma per gli edifici a basso consumo energetico è necessario progettare la corretta posa in opera dei serramenti con dettagli costruttivi relativi al nodo primario e nodo secondario.

Il nodo primario rappresenta il primo giunto di posa posto tra la muratura ed il controtelaio, mentre il nodo secondario rappresenta il giunto di posa posto tra il controtelaio e il serramento.

 

Figura 7 – Nodo primario e secondario

 

E’ necessario dunque che si progetti un dettaglio di posa per ogni nodo e per ogni lato del serramento.

La corretta posa in opera viene garantita dalla cura dei dettagli.